Espresso sotto forma di multiplo, il DPI permette di rispondere a una semplice domanda: quanto ha già recuperato un investitore del proprio investimento?
A differenza delle valutazioni teoriche di un portafoglio, il DPI si basa esclusivamente sulle distribuzioni effettivamente realizzate. Rappresenta quindi uno degli indicatori più concreti per valutare la performance di un fondo di private equity.
Perché il DPI è importante?
Il private equity è una classe di attività a lungo termine in cui una parte del valore creato può rimanere non realizzato per diversi anni.
Il DPI consente di distinguere:
• Il valore già distribuito agli investitori;
• Il valore ancora detenuto nelle partecipazioni del portafoglio.
Per questo motivo, gli investitori istituzionali prestano particolare attenzione a questo indicatore quando analizzano la performance di un fondo.
Come si calcola il DPI?
La formula è la seguente:
DPI = Distribuzioni cumulative ÷ Capitale richiamato
Dove:
• Le distribuzioni cumulative corrispondono agli importi già versati agli investitori;
• Il capitale richiamato corrisponde alle somme effettivamente versate dagli investitori al fondo.
Esempio di calcolo del DPI
Un investitore investe 100.000 € in un fondo.
Nel corso del tempo, il fondo richiede il rimborso integrale di tale impegno.
Dopo diverse cessioni di aziende, il fondo distribuisce 80.000 € all'investitore.
Il calcolo è quindi il seguente:
DPI = 80.000 € ÷ 100.000 € = 0,80x
Il fondo ha già restituito l'equivalente dell'80% del capitale investito.
Qualche anno dopo, le donazioni complessive hanno raggiunto i 150.000 €.
Il nuovo calcolo diventa:
DPI = 150.000 € ÷ 100.000 € = 1,50x
L'investitore ha ormai recuperato una volta e mezzo l'importo che aveva investito.
Come interpretare il DPI?
DPI inferiore a 1x
Il fondo non ha ancora distribuito l'intero capitale investito.
Ciò non significa necessariamente che la performance sia insufficiente. Una parte significativa del valore potrebbe essere ancora detenuta nelle società del portafoglio.
DPI pari a 1x
L'investitore ha recuperato l'intero capitale versato.
A questo punto, le partecipazioni ancora detenute rappresentano un potenziale di creazione di valore aggiunto.
DPI superiore a 1x
Il fondo ha distribuito un importo superiore al capitale investito.
L'eccedenza corrisponde al valore creato e realizzato attraverso le cessioni già effettuate.
DPI, TVPI RVPI: quali sono le differenze?
Il DPI viene spesso analizzato insieme ad altri indicatori di performance del Private Equity.
DPI (Distribuzione sul capitale versato)
Rileva solo gli importi effettivamente erogati.
RVPI (Valore residuo rispetto al capitale versato)
Misura il valore residuo stimato delle partecipazioni ancora detenute dal fondo.
TVPI Valore totale rispetto al capitale versato)
Somma le distribuzioni già versate e il valore residuo del portafoglio.
La relazione tra questi indicatori è la seguente:
TVPI DPI + RVPI
Questa complementarità consente di ottenere una visione completa della performance di un fondo.
Perché gli investitori istituzionali seguono l'indice DPI?
Il DPI è particolarmente apprezzato perché si basa sui flussi di cassa effettivi e non su stime di valutazione.
In particolare, consente di:
Valutare la capacità del fondo di generare distribuzioni
Un DPI elevato dimostra la capacità del gestore di cedere le proprie partecipazioni e di ridistribuire il capitale agli investitori.
Confrontare fondi maturi
Quando diversi fondi hanno raggiunto una fase avanzata del loro ciclo di vita, il DPI diventa un indicatore particolarmente utile per confrontare i rendimenti effettivamente realizzati.
Analizzare la liquidità generata
Il DPI misura direttamente gli importi che affluiscono nei conti degli investitori.
I limiti del DPI
Non tiene conto del valore residuo del portafoglio
Un fondo di recente costituzione può presentare un DPI basso pur detenendo partecipazioni ad alto potenziale.
Dipende dallo stadio di maturità del fondo
I fondi in fase iniziale presentano naturalmente un DPI basso, poiché sono state effettuate ancora poche cessioni.
Non misura la velocità di creazione di valore
Il DPI indica quanto è stato distribuito, ma non tiene conto del fattore tempo, a differenza del TIR Tasso di Rendimento Interno).
Cronistoria del DPI
Sviluppo del reporting istituzionale
Con la crescita del private equity istituzionale negli anni '80 e '90, gli investitori hanno progressivamente standardizzato gli indicatori utilizzati per valutare la performance dei fondi.
Adozioni internazionali
Il DPI è oggi utilizzato da fondi pensione, assicuratori, fondi sovrani, family office e investitori privati in tutto il mondo.
Un punto di riferimento nel settore del private equity
È ormai uno dei principali indicatori presi in considerazione nell'analisi della performance di un fondo di private equity.
Domande frequenti
Cosa significa un DPI di 2x?
Un DPI pari a 2x significa che il fondo ha già distribuito agli investitori un importo pari al doppio del capitale da loro effettivamente versato.
Un DPI elevato garantisce una buona prestazione finale?
No. Anche se il DPI misura le distribuzioni effettivamente realizzate, un'analisi completa di un fondo richiede anche di esaminare il TVPI, il TIR il valore residuo del portafoglio.
Qual è il vantaggio del DPI rispetto al TVPI
Il DPI si basa esclusivamente sugli importi effettivamente distribuiti. Non dipende quindi da ipotesi di valutazione o stime relative alle partecipazioni ancora detenute.
Avviso: Investire comporta il rischio di perdita del capitale. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo didattico e informativo. Non costituiscono né una consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione all'acquisto o alla vendita di uno strumento finanziario.




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