Inside Private Equity - Dicembre 17 numero 2025 numero
Sintesi
Quest'ultimo numero di Inside Private Equity conclude due anni di approfondimenti sul private equity, con una puntata dedicata alla creazione di valore, alla sostenibilità, alla macroeconomia e alle principali lezioni apprese dalla serie. La storia di successo mette in primo piano Sandaya, gruppo europeo di campeggi di lusso fondato nel 2010 da François Georges. Fin dai suoi esordi, l’azienda si è affidata al private equity per accelerare la propria crescita, strutturare la propria piattaforma, modernizzare i propri asset e finanziare il proprio sviluppo internazionale. Con 69 campeggi, una forte presenza digitale e un modello incentrato sulla gestione diretta dei propri siti, Sandaya illustra la capacità del private equity di accompagnare un’azienda nel lungo periodo.Nella rubrica "Au cœur des fonds", Dominika Adam di seven2 Claire PeysssardAltaroc come i criteri ESG si integrino nel private equity. Dimostrano che la sostenibilità non è più solo una questione normativa, ma una vera e propria leva di trasformazione, creazione di valore e differenziazione per le aziende in portafoglio.L’esperta di macroeconomia Anne-Sophie Altalife un contesto globale caratterizzato dalla resilienza della crescita, dalle tensioni commerciali, dall’ascesa dell’intelligenza artificiale e dalle sfide della sovranità industriale. Sottolinea che i periodi di tensione possono creare interessanti punti di ingresso per gli investitori pazienti, in particolare in settori come la difesa, la sanità, il deep tech o la rilocalizzazione industriale.In Parole d’investisseur, Ghislain Fournier, presidente di Arion Gestion Privée, condivide la visione di unfamily office degli imprenditori. Spiega il ruolo del private equity nelle strategie post-cessione: proteggere il capitale, generare reddito e poi ricercare la performance a lungo termine grazie a un’allocazione strutturata. Infine, Maurice Tchenio conclude la serie con una vera e propria masterclass. Ricorda che il private equity è nato per creare un ponte tra i detentori di capitale e gli imprenditori. Insiste su tre motori di performance: l’attivazione di tutte le leve di creazione di valore, il lungo termine e l’allineamento degli interessi. Il suo messaggio finale: il private equity può essere una classe di attività potente, a condizione di accettare l’illiquidità, di investire nel lungo periodo e di scegliere con cura i propri partner.










