Inside Private Equity - Edizione del 24 settembre 2025
Sintesi
In questa puntata di inizio stagione, Inside Private Equity esplora l’accesso al private equity attraverso le polizze vita e i fondi evergreen, con Frédéric Stolar. Questi strumenti consentono di investire con importi minimi e una maggiore liquidità, ma con una performance potenzialmente inferiore rispetto ai fondi tradizionali, che rimangono maggiormente orientati al premio di illiquidità e al lungo termine.La success story è dedicata a Balt, azienda francese del settore medtech specializzata in mini-impianti per il trattamento di ictus e rotture di aneurisma. Il suo CEO Pascal Girin racconta la trasformazione dell'azienda, la sua espansione internazionale, in particolare negli Stati Uniti, e il ruolo del private equity nel suo sviluppo. Sostenuta da Bridgepoint, Balt registra una forte crescita, con oltre 300 milioni di euro di fatturato, più di 1.000 dipendenti e continua i suoi investimenti in R&S per miniaturizzare i suoi dispositivi e ampliare i trattamenti neurovascolari. La trasmissione si concentra poi sulle operazioni di delisting con Olivier de Vilmorin. Egli spiega perché molte società quotate in borsa decidono di uscire dal mercato per passare al settore non quotato: vincoli normativi, volatilità dei mercati, sottovalutazione e necessità di una trasformazione a lungo termine. Il private equity appare quindi come un contesto più adatto per accompagnare queste aziende prima di un eventuale, talvolta, successivo ritorno in borsa. Infine, Michael Levy condivide l’esperienza del suo Family Office, nato dopo la cessione dell’azienda di famiglia. Spiega perché il private equity rappresenta oggi quasi un quarto del patrimonio familiare: diversificazione internazionale, esposizione all’economia reale, accesso a gestori di qualità e costruzione patrimoniale nel lungo periodo.










