Inside Private Equity - Giugno 26 numero 2024 numero
Sintesi
Questa puntata di Inside Private Equity spiega perché il Private Equity abbia storicamente sovraperformato i mercati quotati, ricordando al contempo che tale sovraperformance compensa un vincolo fondamentale: l’illiquidità. Frédéric Stolar confronta i rendimenti medi del Private Equity con quelli dei mercati azionari e illustra in dettaglio i fattori strutturali che determinano la performance: selezione di aziende in crescita, allineamento degli interessi, governance attiva, supporto operativo, strategia di crescita per acquisizioni successive, effetto leva e orizzonte temporale lungo. La puntata presenta poi Emmanuel Straschnov, cofondatore di Bubble, piattaforma no-code americana creata da un francese. Dopo sette anni di autofinanziamento, Bubble ha scelto di raccogliere fondi da investitori come Insight Partners accelerare il proprio sviluppo, reclutare talenti tecnici e rafforzare il proprio marketing. Emmanuel Straschnov sottolinea che il Private Equity agisce come uno stimolo: non sostituisce i dirigenti, ma li spinge a strutturare la propria ambizione e a puntare a una performance sostenibile.Louis Flamand torna sulla scelta dei fondi di Private Equity e contrappone i fondi generalisti a quelli specializzati. Secondo lui, la specializzazione settoriale o sottosettoriale diventa un vantaggio decisivo nei mercati maturi come l’Europa e gli Stati Uniti: permette di individuare meglio le transazioni, di conquistare la fiducia dei dirigenti e di creare più valore grazie a playbook collaudati.La trasmissione dà voce anche a Claire Chabrier, socia di Amundi ed ex presidente di France Invest. Ricorda il ruolo del Private Equity nel finanziamento dell’economia reale: accompagnamento di migliaia di imprese, creazione di posti di lavoro, investimenti in R&S, transizione sostenibile e progressiva apertura agli investitori privati. Insiste sull’importanza della divulgazione per rendere questa classe di attività più accessibile.Infine, Henri de Castries, Senior Advisor presso General Atlantic ex dirigente di AXA, condivide la sua visione di ex assicuratore sul lungo periodo, sul rischio climatico e su come l'investimento privato possa accompagnare le grandi trasformazioni economiche.









