Inside Private Equity - Il grande resoconto di 30 ottobre 2024
Sintesi
Questa puntata di «Le Grand Débrief» approfondisce i rischi, le prospettive e la democratizzazione del private equity tra i clienti privati. Frédéric Stolar ricorda che il capitale e il rendimento non sono mai garantiti, ma che la sfida principale del private equity rimane l’accettazione dell’illiquidità per diversi anni, il tempo necessario alle imprese per attuare il proprio piano aziendale e creare valore.La conversazione torna su Efficy, con Alfonso Tasso, che spiega perché l'azienda punta innanzitutto allo status di "centauro" prima che a quello di unicorno, grazie alla crescita ricorrente del CRM, al consolidamento del mercato e al boom dell'intelligenza artificiale. Da parte sua, Éric Hazan illustra i settori più attraenti per i fondi, in particolare la tecnologia, la sanità e lo sviluppo sostenibile, evocando al contempo i segnali ancora graduali di ripresa del mercato dopo il rallentamento delle raccolte di fondi e delle transazioni.La discussione mette inoltre in evidenza le sfide della diversità nel Private Equity, l’importanza di consulenti strategici come McKinsey per accompagnare la creazione di valore, nonché il ruolo dei fondi nella trasformazione delle PMI e delle medie imprese in campioni europei o mondiali.La tavola rotonda finale con i consulenti patrimoniali analizza perché i clienti privati hanno a lungo investito poco nel Private Equity: mancanza di un'offerta adeguata, ticket d'ingresso storicamente troppo elevati, scarsa conoscenza della classe di attività, complessità operativa e necessità di formazione. I relatori spiegano come la tecnologia, la formazione dei distributori, la trasparenza e piattaforme come Altaroc oggi di rendere questa classe di attività più accessibile, più comprensibile e più concreta per gli investitori privati.









