Isabelle Pagnotta, Partner di Inflexion nel programma Inside Private Equity su BFM Business
Sintesi
In questa intervista, Isabelle Pagnotta, Partner di Inflexion, ripercorre il suo percorso professionale e illustra la filosofia di investimento di uno dei leader europei nel settore del private equity Mid Market. Dopo una prima esperienza nel settore delle fusioni e acquisizioni nell’ambito dell’investment banking a Londra, si è orientata verso il private equity, attratta dalla possibilità di passare dalla consulenza al processo decisionale diretto, nonché dalla dimensione a lungo termine dell’accompagnamento delle imprese.Inflexion distingue per un approccio settoriale mirato, con una profonda competenza in diversi settori chiave quali i servizi, la tecnologia, la sanità, l’industria, i beni di consumo e i servizi finanziari. L’obiettivo è sviluppare una comprensione approfondita di nicchie specifiche al fine di apportare un reale valore aggiunto ai team dirigenziali. Il fondo privilegia le imprese ambiziose, leader nel proprio mercato, con un forte potenziale di espansione internazionale, sia attraverso la crescita organica che tramite acquisizioni. Il private equity si presenta innanzitutto come un’avventura umana. La decisione di investire si basa tanto su criteri finanziari quanto sulla qualità delteam gestione e sull’alchimia che può crearsi con esso. Questo rapporto si costruisce nel tempo, all’interno dei consigli di amministrazione, dove gli scambi e talvolta le divergenze consentono di prendere decisioni strategiche migliori. Un esempio concreto è fornito da una società di consulenza in eccellenza operativa e sicurezza, accompagnata da Inflexion una strategia di crescita esterna. Grazie a un mercato frammentato, il fondo ha potuto avviare diverse operazioni di strategia di crescita per acquisizioni successive, dimostrando la propria capacità di strutturare e accelerare lo sviluppo di imprese ad alto potenziale.Inflexion inoltre in evidenza la propria capacità di creare valore in modo tangibile: in media, le imprese accompagnate vedono raddoppiare il proprio organico e crescere il proprio EBITDA di oltre il 20% all’anno. Questa crescita si basa su piani strutturati di creazione di valore, che mobilitano competenze interne in materia di trasformazione digitale, intelligenza artificiale, gestione dei talenti, ESG ed espansione internazionale. Infine, l’intervista affronta l’evoluzione del settore, in particolare l’internazionalizzazioneInflexion, ormai presente in diversi paesi europei. Questa presenza locale, unita a una competenza settoriale globale, consente di comprendere meglio le specificità culturali e di accompagnare efficacemente le imprese.Un ultimo punto importante riguarda il ruolo delle donne nel private equity. Isabelle Pagnotta sottolinea i progressi compiuti, insistendo al contempo sulla necessità di incoraggiare un numero maggiore di donne ad entrare nel settore. Il suo messaggio è chiaro: credere in se stesse, mettersi alla prova e osare affermarsi in un universo in piena evoluzione.










