Intervista a Orlando Bravo, fondatore e socio amministratore - Thoma Bravo
Sintesi
In questa intervista, Orlando Bravo, amministratore delegato di Thoma Bravo, ripercorre la storia della società e il suo ruolo di pioniere nel buyout in Nord America. Dall’inizio degli anni 2000, Thoma Bravo si è specializzata nell’acquisizione di produttori di software B2B, con una strategia incentrata sulla qualità dei ricavi ricorrenti, sul miglioramento operativo e sul consolidamento settoriale.Il software è presentato come un settore particolarmente adatto al private equity. Gli editori beneficiano spesso di margini lordi elevati, ricavi ricorrenti, forti tassi di rinnovo e proprietà intellettuale protetta. Queste caratteristiche ne fanno modelli economici solidi, in grado di generare flussi di cassa e di offrire importanti leve di creazione di valore.Thoma Bravo si è sviluppata acquistando società di software leader nel loro settore, spesso poco redditizie al momento dell’acquisizione, per poi migliorarne la redditività, l’organizzazione e il posizionamento strategico. Questo approccio si basa su una forte specializzazione settoriale, team dedicati per segmenti di software e un monitoraggio a lungo termine delle aziende target. L’intervista illustra questo metodo con diverse operazioni emblematiche. Compuware ha permesso a Dynatrace di emergere come attore di primo piano nell’infrastruttura software, mentre Adenza, nata dalla fusione tra AxiomSL e Calypso, è stata ceduta a Nasdaq dopo aver generato un significativo valore aggiunto. Questi esempi dimostrano la capacità di Thoma Bravo di trasformare le attività software in piattaforme strategiche di grandi dimensioni. Orlando Bravo sottolinea inoltre che il mercato buyout nel settore software buyout una profonda evoluzione. Inizialmente poco finanziato dal debito, è diventato un segmento importante del private equity, trainato dalla crescita del software as a service, dall'interesse degli acquirenti strategici e dallo sviluppo del credito privato. Infine, l'intelligenza artificiale viene presentata come un potente motore di crescita per gli editori affermati. I software che dispongono di dati proprietari, solide relazioni con i clienti e competenze specifiche nel settore potrebbero trarre grande vantaggio da questa nuova fase di trasformazione tecnologica.
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