Nel settore del private equity, il fair value viene utilizzato per stimare il valore delle società non quotate detenute da un fondo di investimento. Poiché tali società non sono negoziate quotidianamente su un mercato organizzato, il loro valore deve essere determinato sulla base di metodi di valutazione riconosciuti.
Il fair value costituisce quindi il parametro di riferimento utilizzato per calcolare il valore di un portafoglio, monitorarne l'andamento e fornire agli investitori una stima aggiornata dei loro investimenti.
Perché il fair value è importante?
Gli asset non quotati in borsa non hanno generalmente un prezzo osservabile in ogni momento.
Il fair value consente quindi:
- Stimare il valore economico delle partecipazioni detenute;
- Seguire l'andamento di un portafoglio nel tempo;
- Calcolare il valore patrimoniale netto di un fondo;
- Garantire un'informazione coerente e trasparente agli investitori;
- Confrontare i rendimenti tra diversi fondi o periodi di investimento.
Svolge un ruolo centrale nella rendicontazione finanziaria dei fondi di private equity.
Come viene determinato il valore equo?
La valutazione si basa su diversi metodi riconosciuti dai professionisti del private equity e sugli standard internazionali di valutazione.
La scelta del metodo dipende in particolare dal settore di attività, dallo stadio di sviluppo dell'azienda e dalla disponibilità dei dati finanziari.
I multipli di mercato
Questo approccio consiste nel confrontare l'azienda con società simili quotate in borsa o con operazioni recenti.
I multipli più utilizzati sono:
- Il multiplo dell'EBITDA;
- Il multiplo del fatturato;
- Il multiplo dell'utile operativo.
Questo metodo è ampiamente utilizzato nelle operazioni di buyout di Growth Equity.
Operazioni comparabili
La valutazione si basa sui prezzi rilevati in occasione di recenti acquisizioni effettuate nello stesso settore.
Questo approccio consente di tenere conto delle condizioni di mercato effettive al momento della valutazione.
Attualizzazione dei flussi di cassa
Il metodo DCF (Discounted Cash Flow) consiste nel stimare i flussi di cassa futuri generati dall'azienda e poi attualizzarli per determinarne il valore attuale.
Viene utilizzata soprattutto quando le prospettive di crescita sono ben definite.
Il prezzo di una transazione recente
Quando un investimento è stato appena effettuato, il prezzo pagato può costituire un riferimento pertinente per determinare il valore equo, a condizione che nessun evento significativo abbia modificato la situazione dell'impresa.
Fair value e private equity
Il concetto di valore equo è al centro del funzionamento del private equity.
A differenza dei mercati quotati, dove i prezzi variano continuamente, i fondi di private equity effettuano regolari valutazioni per stimare il valore delle loro partecipazioni.
Queste valutazioni consentono in particolare di:
Calcolare il valore patrimoniale netto del fondo
Il valore del portafoglio viene attualizzato per determinare il valore delle quote detenute dagli investitori.
Misurare la creazione di valore
L'andamento del fair value consente di valutare i progressi compiuti dalle società in portafoglio.
Garantire una rendicontazione trasparente
Gli investitori ricevono informazioni periodiche sull'andamento previsto dei propri investimenti.
Valore equo e prezzo di vendita: qual è la differenza?
Questi due concetti vengono spesso confusi.
Il valore equo
Si tratta di una stima effettuata sulla base di metodi di valutazione riconosciuti.
Il prezzo di vendita
Corrisponde all'importo effettivamente pagato durante una transazione.
In alcuni casi, il prezzo finale ottenuto dalla cessione di un'impresa può risultare superiore o inferiore al valore equo stimato in precedenza.
Il valore equo non costituisce quindi una garanzia del prezzo futuro.
I limiti del fair value
Una stima, non una certezza
Il fair value si basa su ipotesi, dati comparativi e metodi di valutazione che potrebbero subire variazioni.
Sensibilità alle condizioni di mercato
Le variazioni dei tassi di interesse, dei multipli di valutazione o delle prospettive economiche possono influire sulle valutazioni.
Una mancanza di prezzi osservabili
Per le società non quotate, il valore stimato può differire dal prezzo che si otterrebbe in una transazione effettiva.
I criteri di valutazione nel settore del private equity
I principali operatori del settore del private equity si basano generalmente sulle raccomandazioni contenute nelle Linee guida IPEV (International Private Equity and Venture Capital Valuation Guidelines).
Questi standard internazionali mirano ad armonizzare i metodi di valutazione utilizzati nel settore del private equity.
Contribuiscono a rafforzare la coerenza e la comparabilità delle valutazioni tra i diversi fondi.
Cronistoria del concetto di fair value
Sviluppo dei principi contabili moderni
Il concetto di fair value si è progressivamente affermato nei principi contabili internazionali al fine di migliorare la rappresentazione economica delle attività finanziarie.
L'ascesa del private equity
Con la crescita dei mercati privati, il fair value diventa uno strumento indispensabile per valutare le società non quotate.
Oggi
Costituisce uno dei principi fondamentali della valutazione degli attivi nel settore del private equity.
Domande frequenti
Il fair value corrisponde al prezzo reale di un'azienda?
Non necessariamente. Il fair value è una stima effettuata sulla base di metodi di valutazione riconosciuti. Il prezzo effettivamente ottenuto in una transazione può essere diverso.
Chi determina il valore equo in un fondo di private equity?
La società di gestione effettua le valutazioni secondo metodologie regolamentate e standard professionali riconosciuti.
Perché il fair value varia nel tempo?
Riflette l'andamento dei risultati dell'azienda, delle condizioni di mercato, dei multipli di valutazione e delle prospettive economiche.
Avviso: Investire comporta il rischio di perdita del capitale. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo didattico e informativo. Non costituiscono né una consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione all'acquisto o alla vendita di uno strumento finanziario.




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