L’80% in fondi di private equity e il 20% in coinvestimenti: questa è l’allocazione target di “Altaroc Odyssey 2026”. Questo fondo mira a costruire un portafoglio internazionale diversificato, combinando una selezione di gestori e investimenti realizzati al loro fianco in società non quotate. L’importo minimo di sottoscrizione è fissato a 100.000 €, a condizione che siano rispettati i requisiti di ammissibilità.
Come funziona questo Vintage ? Per comprenderlo occorre considerare diversi elementi:
- la selezione dei fondi,
- la diversificazione auspicata,
- il calendario delle richieste di versamenti e
- il periodo di immobilizzazione del capitale.
L'analisi deve inoltre tenere conto dei costi, degli obiettivi di gestione e dei rischi specifici del private equity.
Che cos’è “Altaroc Odyssey 2026”?
Altaroc Odyssey 2026 SLP è un fondo professionale specializzato, strutturato sotto forma di società di libera partnership e gestito da Altaroc Partners. Consente agli investitori idonei di esporsi al private equity internazionale attraverso un’organizzazione che combina un fondo feeder e un fondo master.
Un fondo feeder strutturato come SLP
Altaroc Odyssey 2026 è un fondo feeder destinato a investire almeno l’85% del proprio patrimonio nel Altaroc Master 2026 SLP. Questo fondo master attua la strategia di investimento nei fondi sottostanti e nei coinvestimenti.
L'investitore sottoscrive quindi quote del fondo feeder, mentre gli investimenti vengono effettuati a livello del fondo master. Questa architettura richiede di considerare la struttura nel suo complesso per comprenderne i costi, i rischi e le modalità di funzionamento.
Il fondo è soggetto a un regime di dichiarazione presso l ’Autorità dei mercati finanziari.
Un approccio ispirato alle istituzioni
La strategia di investimento si basa su diversi principi adottati dagli investitori istituzionali: selezionare i gestori, diversificare le esposizioni e accompagnare gli investimenti nel lungo periodo.
L'obiettivo di capitalizzazione diAltaroc Odyssey per il 2026 è pari a 350 milioni di euro, con un impegno da parte dei fondatori diAltaroc pari a 33 milioni di euro. Tale impegno contribuisce all'allineamento degli interessi tra i fondatori e gli investitori, senza tuttavia costituire una garanzia di salvaguardia del capitale.
L'obiettivo è quello di riunire, all'interno di un unico veicolo, diverse competenze gestionali. La qualità della composizione del portafoglio è il risultato della loro complementarità e delle condizioni di realizzazione degli investimenti.
Quale strategia per Altaroc Odyssey 2026?
La strategia diAltaroc Odyssey 2026 combina investimenti in fondi e coinvestimenti. Mira a un’esposizione alle strategie di buyout e di Growth Equity, con una diversificazione settoriale e geografica.
Una ripartizione target dell'80% in fondi e del 20% in coinvestimenti
Il fondo rappresenta l’80% dell’allocazione target. Consente di accedere ai portafogli costruiti dai gestori selezionati, che individuano le società, realizzano le operazioni e ne accompagnano lo sviluppo.
Il restante 20% è destinato ai coinvestimenti realizzati insieme ai gestori partner. Questa componente consente di assumere un’esposizione mirata a determinate società, nell’ambito di operazioni specifiche.
Questo portafoglio mira a garantire, nel lungo periodo, un’esposizione a oltre 150 società sottostanti. Si tratta di un obiettivo di diversificazione e non del numero di società necessariamente presenti al momento della sottoscrizione.
Le due categorie possono inoltre presentare sovrapposizioni. Una società detenuta nell’ambito di un coinvestimento può già figurare nel portafoglio di un fondo sottostante, qualora ciò sia ritenuto opportuno dall’team e di investimento diAltaroc.
Il " buyout " e il "Growth Equity"
Il " buyout " consiste nell'investire in aziende generalmente già affermate, spesso acquisendo una partecipazione di maggioranza.
La creazione di valore può basarsi sullo sviluppo commerciale, sul miglioramento operativo, sulle acquisizioni o sulla trasformazione dell’organizzazione.
Il Growth Equity accompagna le imprese che hanno già avviato la propria attività e desiderano accelerarne lo sviluppo.
I capitali apportati possono finanziare un'espansione internazionale, nuovi prodotti o il potenziamento dei team.
Queste strategie espongono l'investitore a rischi che variano a seconda delle operazioni. La maturità di un'azienda, la ricorrenza dei suoi ricavi o la sua posizione competitiva non eliminano il rischio di perdita.
Una diversificazione settoriale e geografica
Il settore tecnologico e quello del software occupano un posto di rilievo nell'allocazione target, con un'esposizione compresa tra il 50% e il 60%. Il settore sanitario rappresenta una quota target compresa tra il 10% e il 20%, integrata dai servizi B2B e dal digitale B2C.
Questo orientamento si basa in particolare sull’identificazione di imprese il cui sviluppo può essere sostenuto dalla digitalizzazione, dalle esigenze sanitarie o dalla trasformazione dei servizi.
Dal punto di vista geografico, la ripartizione indicativa prevede il 45% in Europa, il 45% in Nord America e il 10% in Asia e nel resto del mondo. Tali ripartizioni sono obiettivi soggetti a variazioni in funzione degli investimenti effettuati.
La diversificazione geografica distribuisce alcune fonti di rischio, ma può anche comportare un’esposizione a valute e contesti normativi diversi. Allo stesso modo, diverse imprese situate in paesi diversi possono rimanere sensibili a un fattore economico comune.
Come vengono selezionati i gestori?
La selezione dei gestori rappresenta una fase fondamentale nella costituzione di un fondo di fondi. Ciò comporta l’analisi del loro track record, della loro organizzazione e dei metodi utilizzati per affiancare le imprese.
Un'analisi finanziaria e operativa
L'analisi finanziaria verte in particolare sui risultati storici, sui multipli di investimento e sulle perdite registrate. Deve distinguere i risultati già realizzati dalle valutazioni ancora stimate.
Il tasso di rendimento interno, o TIR, misura una performance annualizzata che tiene conto della tempistica dei flussi finanziari. Il multiplo mette in relazione il valore ottenuto con il capitale investito: questi indicatori forniscono informazioni complementari e devono essere interpretati congiuntamente.
La selezione tiene conto anche di criteri qualitativi: esperienza e stabilità dei team, governance, specializzazione settoriale e disciplina di investimento. L’esame dell’integrazione delle questioni ambientali, sociali e di governance completa questa analisi.
Una performance storica non può essere considerata a prescindere dal contesto. L’ Vintage, l’indebitamento utilizzato, le condizioni di mercato e la quota di investimenti già ceduti influenzano la sua interpretazione.
Il mondo delle selezioni diAltaroc Odyssey 2026
Il portafoglio di selezione comprende, in particolareHg , Genesis 11, Main Capital IX, Main Foundation III, Bridgepoint Europe VIII, GTCR Fund XV e Apax XII.
È opportuno distinguere le società di gestione dai fondi che gestiscono. Main Capital IX e Main Foundation III sono quindi due veicoli associati allo stesso gestore del fondo.
La complementarità deve quindi essere valutata al di là del numero di fondi. Dipende dai segmenti aziendali di riferimento, dai settori, dalle aree geografiche e dai metodi di creazione di valore.
La composizione effettiva del portafoglio si definisce man mano che viene implementato. L’universo di selezione e gli obiettivi di allocazione non devono essere confusi con una ripartizione definitiva.
Come funziona l'investimento?
La sottoscrizione si basa su un impegno finanziario, il cui versamento è organizzato in modo graduale. Il capitale impegnato e il capitale effettivamente richiamato sono quindi due concetti distinti.
Le richieste di fondi da parte diAltaroc Odyssey 2026
Il calendario delle richieste di versamento prevede il 10% al momento della sottoscrizione, seguito da un 10% ogni semestre a partire da aprile 2027. Le scadenze semestrali sono fissate intorno al 31 marzo e al 30 settembre, secondo le modalità di pagamento applicabili.
Per un impegno di 100.000 €, una richiesta di versamento del 10% corrisponde a un versamento di 10.000 €. Questo esempio illustra esclusivamente il funzionamento delle richieste di versamento e non pregiudica le distribuzioni.
Per l'ultimo closing del 31 marzo 2027 è prevista una particolarità: la richiesta di versamento raggiunge il 20%, raggruppando quella relativa alla sottoscrizione e quella relativa al primo semestre del 2027.
Questo meccanismo consente di prevedere gli importi da mobilitare. Richiede tuttavia di mantenere la capacità finanziaria necessaria per far fronte alle future richieste di versamento, indipendentemente da eventuali distribuzioni.
Una durata del contratto compresa tra 10 e 13 anni
La durata dell'impegno prevista è di 10 anni, con tre possibilità di proroga di un anno ciascuna. L'investitore deve quindi prevedere un periodo di immobilizzazione che può arrivare fino a 13 anni.
Le distribuzioni dipendono, in particolare, dalla cessione delle società e dai flussi provenienti dai fondi sottostanti. Il loro importo e la loro tempistica non sono garantiti.
Una durata lunga non implica che l’intero capitale venga necessariamente restituito in una data precisa. Le condizioni di uscita e le eventuali proroghe devono essere esaminate nella documentazione normativa.

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