Con oltre 160 miliardi di dollari di transazioni effettuate nel 2024, secondo Jefferies, il mercato secondario del private equity ha raggiunto un livello storico.
Private equity e rendimento
Lo sviluppo del mercato secondario dimostra la crescente maturità del Private Equity.
Tuttavia, per comprendere questa classe di attività è necessario analizzare anche i fattori che ne influenzano la performance e i rischi associati a un investimento a lungo termine.
Scoprite il nostro articolo «Private Equity: rischio e rendimento» per comprendere meglio i meccanismi di creazione di valore del private equity e le sfide legate alla costruzione del portafoglio.
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. Si prega di scusare eventuali imprecisioni o errori di traduzione.
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. Bitte entschuldigen Sie etwaige Ungenauigkeiten oder Übersetzungsfehler.
Questo articolo è stato tradotto automaticamente e può presentare imprecisioni di cui ci scusiamo.
A lungo considerato un segmento di nicchia riservato a pochi investitori specializzati, oggi è diventato un elemento fondamentale del mondo del private equity.
Questa crescita spettacolare riflette una profonda trasformazione del settore del private equity. L'aumento del patrimonio in gestione, il crescente fabbisogno di liquidità degli investitori istituzionali e lo sviluppo di nuove strutture transazionali hanno progressivamente reso il mercato secondario una componente strategica del mercato delle società non quotate.
Mentre il private equity continua ad acquisire sempre maggiore importanza nelle allocazioni degli investitori professionali e privati, diventa indispensabile comprendere il funzionamento del mercato secondario.
Perché sta registrando una crescita così forte? Chi lo utilizza? Quali sono i fattori che ne sostengono lo sviluppo? Questo articolo analizza le principali dinamiche che spiegano la crescita record del mercato secondario del private equity.
Che cos'è il mercato secondario del private equity?
Il mercato secondario del private equity indica l'insieme delle operazioni che consentono a un investitore di cedere una partecipazione in un fondo di private equity prima della scadenza prevista dello stesso.
Tradizionalmente, un investimento nel Private Equity si inserisce in un orizzonte di lungo termine. I capitali vengono impegnati per diversi anni al fine di consentire alle società di gestione di accompagnare la crescita, la trasformazione o il passaggio generazionale delle imprese presenti nel portafoglio. Per molto tempo, questa scarsa liquidità ha costituito una delle caratteristiche fondamentali di questa classe di attività.
Lo sviluppo del mercato secondario ha progressivamente modificato questa realtà. Oggi consente agli investitori di cedere le proprie partecipazioni ad altri operatori specializzati senza dover attendere la completa liquidazione del fondo. Questa evoluzione ha notevolmente rafforzato la flessibilità dell'ecosistema dei titoli non quotati.
Mercato primario e mercato secondario: quali differenze?
Sul mercato primario, gli investitori apportano capitali a un fondo di nuova costituzione. Gli investimenti nelle imprese saranno effettuati gradualmente nel corso degli anni successivi.
Sul mercato secondario, gli attivi esistono già. L'investitore acquisisce una partecipazione in un portafoglio già costituito, le cui società sottostanti hanno spesso già dimostrato in parte il proprio percorso di creazione di valore.
Questa distinzione è importante. Nel contesto di un’operazione secondaria, l’investitore dispone generalmente di una maggiore visibilità sulle attività detenute, sul loro livello di maturità e sulle potenziali prospettive di uscita.
Perché il mercato secondario sta registrando una crescita senza precedenti?
La crescita del mercato secondario non è il risultato di un fenomeno congiunturale. È innanzitutto la conseguenza di diverse tendenze strutturali che stanno gradualmente trasformando il settore mondiale del private equity.
Man mano che i portafogli istituzionali si espandono, il numero di partecipazioni detenute aumenta automaticamente. I fondi pensione, le compagnie assicurative, i fondi sovrani e i family office gestiscono oggi esposizioni molto più consistenti rispetto a vent’anni fa.
Questo accumulo di attività comporta naturalmente una maggiore necessità di riallocazione. Il mercato secondario si presenta quindi come uno strumento che consente di ottimizzare la gestione di questi portafogli, ormai diventati particolarmente complessi.
Esigenze di liquidità ormai diventate strategiche
La crescita del settore secondario è alimentata anche dall 'evoluzione dei vincoli che gli investitori devono affrontare.
In un contesto economico più volatile, gli investitori istituzionali cercano una maggiore flessibilità. Alcuni desiderano riequilibrare la propria allocazione tra le diverse classi di attività. Altri cercano di finanziare nuovi impegni senza aumentare la propria esposizione complessiva ai mercati privati.
Il mercato secondario risponde proprio a questa esigenza. Offre una soluzione che consente di adeguare un'allocazione senza dover attendere diversi anni per la liquidazione naturale di un fondo.
Questa funzione di gestione attiva dei portafogli spiega perché il mercato secondario si sia progressivamente trasformato da un mercato opportunistico a un mercato strategico.
Un rallentamento delle distribuzioni che favorisce le transazioni
Dal 2022, il settore del private equity opera in un contesto caratterizzato da tassi di interesse più elevati e da un rallentamento delle operazioni di fusione e acquisizione.
Questa situazione ha determinato una riduzione del volume delle uscite effettuate dai fondi e, di conseguenza, delle distribuzioni versate agli investitori.
Di fronte a questa contrazione dei flussi di liquidità, numerosi investitori istituzionali si sono rivolti al mercato secondario per gestire in modo più efficace la propria esposizione ai titoli non quotati.
Questa dinamica ha contribuito in modo determinante alla recente accelerazione dei volumi delle transazioni osservata sul mercato.
La crescita delle operazioni guidate dai GP sta trasformando il settore
Una delle evoluzioni più significative degli ultimi anni riguarda lo sviluppo delle operazioni cosiddette “GP-led”.
Storicamente, le operazioni secondarie venivano avviate principalmente da investitori che desideravano vendere le proprie partecipazioni. Oggi tali operazioni vengono definite «LP-led».
Ormai, una quota crescente del mercato è costituita da operazioni gestite direttamente dalle stesse società di gestione.
Queste operazioni assumono spesso la forma di fondi di continuazione. Quando un gestore del fondo un’impresa disponga ancora di un potenziale significativo di creazione di valore, può proporne il trasferimento verso un nuovo veicolo di investimento.
Gli investitori storici hanno quindi la possibilità di scegliere se cedere la propria partecipazione o proseguire l'avventura al fianco del gestore del fondo.
Questa innovazione ha profondamente trasformato il mercato secondario. Secondo diversi studi di settore, le transazioni guidate dai gestori (GP-led) rappresentano ormai, in alcuni anni, quasi la metà dei volumi mondiali.
Perché i fondi di continuazione attraggono gli investitori?
Il successo dei fondi di continuazione si basa su una semplice constatazione: alcune aziende continuano a creare valore oltre l'orizzonte temporale inizialmente previsto.
In passato, i gestori erano talvolta costretti a vendere un titolo performante solo perché il fondo stava per scadere.
I fondi di continuazione consentono ora di estendere tale orizzonte temporale qualora le prospettive operative rimangano interessanti.
Questa flessibilità va a vantaggio sia degli investitori alla ricerca di liquidità sia di quelli che desiderano mantenere la propria esposizione ad attività di qualità.
I dati che illustrano la crescita del mercato secondario
Lo sviluppo del mercato secondario emerge chiaramente dalle principali statistiche pubblicate dagli operatori del settore.
Questi dati dimostrano che il mercato secondario non è più un segmento marginale del Private Equity. È diventato un’infrastruttura essenziale che consente di migliorare l’efficienza complessiva del mercato.
Quali sono i vantaggi del mercato secondario?
Il crescente interesse degli investitori per il mercato secondario si spiega anche con alcune caratteristiche specifiche di questa strategia.
Una maggiore visibilità sugli asset sottostanti
Uno dei principali vantaggi del mercato secondario risiede nel livello di informazioni disponibili al momento dell'investimento.
A differenza di un fondo primario che non ha ancora costituito il proprio portafoglio, un investimento secondario consente generalmente di analizzare le società già in portafoglio, il loro percorso di crescita, la loro redditività e il loro posizionamento competitivo.
Questa maggiore trasparenza contribuisce a migliorare la comprensione del rischio associato all'investimento.
Un'esposizione immediata a un portafoglio esistente
Il mercato secondario consente inoltre di accedere a società già selezionate da team di gestione esperti.
L'investitore beneficia così di un'esposizione immediata a un portafoglio operativo, senza dover attendere diversi anni per l'impiego del capitale.
Questa caratteristica spiega in particolare il crescente interesse degli investitori istituzionali per questa strategia.
Una maggiore diversificazione
Un'operazione secondaria può consentire l'accesso a diverse decine, se non addirittura a diverse centinaia di imprese distribuite in diversi settori e aree geografiche.
Questa diversificazione rappresenta un elemento particolarmente ricercato nella costruzione di portafogli a lungo termine.
Perché gli investitori istituzionali stanno aumentando la loro esposizione al mercato azionario secondario?
Da diversi anni l'interesse degli investitori istituzionali per il mercato secondario è in costante crescita.
Questa evoluzione è dovuta in particolare alla professionalizzazione del mercato e al costante miglioramento della sua profondità.
I grandi investitori considerano ormai il mercato secondario uno strumento di gestione a tutti gli effetti. Esso consente loro non solo di adeguare le proprie allocazioni, ma anche di accedere a determinate opportunità difficilmente reperibili sul mercato primario.
Per i fondi pensione o le compagnie assicurative, il mercato secondario rappresenta quindi un ulteriore strumento per la gestione degli impegni a lungo termine.
Il mercato secondario potrà continuare a crescere?
Le prospettive rimangono favorevoli.
Il volume complessivo degli attivi investiti nel private equity continua ad aumentare. Il fabbisogno di liquidità rimane elevato. I fondi di continuazione proseguono la loro espansione. Infine, gli investitori istituzionali continuano a destinare risorse sempre maggiori a questa strategia.
Questi fattori lasciano intendere che il mercato secondario potrebbe continuare ad acquisire importanza nei prossimi anni.
È tuttavia opportuno ricordare che la qualità degli attivi, le condizioni di mercato e i livelli di valutazione rimangono elementi determinanti in qualsiasi operazione sul mercato secondario.
Conclusione
Il mercato secondario del private equity si è affermato come una delle evoluzioni più significative nel settore del capitale di investimento negli ultimi vent'anni.
Sostenuta dalla crescita del mercato non quotato, dalla crescente sofisticazione degli investitori e dall'emergere di nuove strutture transazionali, questa attività riveste ormai un ruolo centrale nel funzionamento dell'ecosistema dei mercati privati.
Al di là dei volumi record registrati di recente, la crescita del settore secondario evidenzia soprattutto la crescente maturità del Private Equity.
Garantendo maggiore flessibilità, liquidità ed efficienza sia agli investitori che ai gestori, contribuisce a rendere questa classe di attività più accessibile e più adeguata alle esigenze dei mercati moderni.
Domande frequenti sul mercato secondario del private equity
Che cos'è il mercato secondario del private equity?
Il mercato secondario del private equity consente a un investitore di vendere o acquistare una partecipazione in un fondo di private equity prima della sua scadenza. A differenza del mercato primario, in cui gli investitori sottoscrivono direttamente durante la raccolta di fondi, il mercato secondario riguarda partecipazioni già esistenti e spesso investite in società del portafoglio.
Perché il mercato secondario sta registrando una crescita senza precedenti?
La crescita del mercato secondario è dovuta a diversi fattori strutturali: l'aumento del patrimonio gestito nel settore del private equity, il crescente fabbisogno di liquidità degli investitori istituzionali e lo sviluppo delle operazioni guidate dai general partner (GP), in particolare attraverso i fondi di continuazione. Questi sviluppi hanno determinato un notevole aumento del volume delle transazioni negli ultimi anni.
Chi investe sul mercato secondario?
I principali investitori del mercato secondario sono i fondi specializzati, i fondi pensione, le compagnie assicurative, i fondi sovrani e alcuni family office. Questi attori utilizzano il mercato secondario per gestire le proprie allocazioni, accedere a portafogli esistenti o cogliere opportunità nei mercati privati.
Qual è la differenza tra mercato primario e mercato secondario?
Il mercato primario corrisponde all'investimento in un nuovo fondo di private equity al momento della sua costituzione. Il mercato secondario, invece, consente di acquisire una partecipazione già detenuta da un altro investitore. Questa differenza offre generalmente una maggiore visibilità sulle società sottostanti e sul loro livello di maturità.
Che cos'è una transazione GP-led?
Un'operazione guidata dal gestore (GP-led) è un'operazione avviata dalla società di gestione di un fondo di private equity. Consiste generalmente nel trasferire uno o più attivi a un fondo di continuazione al fine di prolungarne il periodo di detenzione. Gli investitori storici possono quindi scegliere di vendere la propria partecipazione o di mantenere l'investimento nel nuovo veicolo.
Quali sono i vantaggi del mercato secondario per gli investitori?
Il mercato secondario consente di accedere a portafogli già costituiti, di ottenere una maggiore visibilità sugli attivi sottostanti e di beneficiare di un’esposizione immediata alle società detenute. Contribuisce inoltre a migliorare la flessibilità complessiva degli investimenti nel Private Equity.
Gli investitori privati possono accedere al mercato secondario?
Storicamente riservato agli investitori istituzionali,il mercato secondario sta diventando progressivamente più accessibile grazie allo sviluppo di soluzioni di investimento che consentono agli investitori privati di accedere indirettamente a questa strategia nell'ambito di portafogli diversificati di private equity.
Il mercato secondario potrà continuare a svilupparsi nei prossimi anni?
Numerosi osservatori ritengono che le tendenze strutturali rimangano favorevoli. La crescita dei mercati privati, l’aumento del fabbisogno di liquidità e lo sviluppo dei fondi di follow-on potrebbero continuare a sostenere l’attività del mercato secondario nel lungo termine. Tuttavia, come per l’intero settore del private equity, la sua evoluzione dipenderà anche dalle condizioni economiche e dai livelli di valutazione osservati sul mercato.
Private equity e rendimento
Lo sviluppo del mercato secondario dimostra la crescente maturità del Private Equity.
Tuttavia, per comprendere questa classe di attività è necessario analizzare anche i fattori che ne influenzano la performance e i rischi associati a un investimento a lungo termine.
Scoprite il nostro articolo «Private Equity: rischio e rendimento» per comprendere meglio i meccanismi di creazione di valore del private equity e le sfide legate alla costruzione del portafoglio.
In conformità con la normativa vigente, vi invitiamo a compilare il vostro profilo. Questo passaggio è necessario per accedere ai contenuti e ai servizi offerti sui nostri siti.
Compila il tuo profilo per poter accedere al sito
paese di residenza fiscale
Selezionare
choosenCountry
Francia
Svizzera
Italia
Germania
Lussemburgo
Belgio
Paesi Bassi
Lingua preferita
Selezionare
choosenLang
Francese
Inglese
Tedesco
Italiano
Il tuo profilo di investitore
Intermediario finanziario o investitore professionale
Consulenti finanziari, gestori patrimoniali, private banker o altri prestatari di servizi di investimento.
Investitore qualificato o Investitore Altaroc
Investitore esperto o investitore Altaroc
Investitori privati che hanno già investito con Altaroc o che dispongono di una capacità minima di investimento pari a 100.000 €.
Investitori privati che abbiano già investito in Altaroc che dispongano di una capacità di investimento minima di 200.000 euro.
Investitore non professionale (retail)
Investitori privati con una capacità di investimento inferiore a 100.000 €.
Investitori privati con una capacità di investimento inferiore a 200 000 euro.
Investitore istituzionale
Fondi pensione, Casse di previdenza, Società di gestione del risparmio e Single family office.
Informazioni importanti
choosenTerms
choosenTermsValue
Seleziona la lingua e il profilo di investitore per poter proseguire
Seleziona il tuo profilo di investitore per poter continuare
Scorrere verso il basso per accettare le condizioni generali