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Da Parigi a San Francisco, EcoVadis promuove catene di approvvigionamento sostenibili

Pubblicato su
24/01/2025
Modificato il
24/01/2025
0
minuti
Odyssey 2021
EcoVadis
EcoVadis ha appena concluso il suo World Tour 2025, un tour mondiale in nove tappe volto a promuovere pratiche responsabili ed ecologiche nelle catene di approvvigionamento. La «unicorno» parigina, presente nel fondo Vintage FPCI Altaroc Odyssey , è diventata il punto di riferimento mondiale nella valutazione dell’impronta di carbonio, dalle piccole imprese fino a LVMH o Amazon.
Da
Antoine Orsoni
Antoine Orsoni
Da Parigi a San Francisco, EcoVadis promuove catene di approvvigionamento sostenibili
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Da Parigi a Tokyo, passando per Milano, Londra e New York, EcoVadis ha riunito responsabili degli acquisti, dirigenti ed esperti con un obiettivo comune: rendere le pratiche di approvvigionamento più responsabili, trasparenti e sostenibili. In ognuna delle 9 sedi, conferenze e workshop hanno affrontato temi concreti come la decarbonizzazione dei fornitori, la gestione dei rischi ambientali, le nuove normative e la creazione di valore condiviso all'interno delle reti aziendali.

L'EcoVadis World Tour ha preso il via il 2 ottobre a Parigi, dove oltre 170 professionisti si sono riuniti per una giornata dedicata agli acquisti responsabili. Questa prima tappa francofona ha messo in luce una convinzione condivisa: la sostenibilità non è più una questione accessoria, ma un vero e proprio motore di performance. Le discussioni hanno rivelato quanto la collaborazione, l'impegno e l'uso dei dati possano trasformare le catene di fornitura. Aziende come Geodis, Schneider Electric, Euroapi e Les Mousquetaires (proprietaria di Intermarché) hanno illustrato questi sviluppi attraverso esempi concreti: la cooperazione tra concorrenti, il miglioramento continuo delle pratiche e l'individuazione delle azioni con il maggiore impatto.

Di fronte all'aumento dei costi delle materie prime, alle crisi climatiche e alle tensioni geopolitiche, la resilienza sta diventando una priorità strategica. È nella catena di fornitura che si gioca gran parte di questa resilienza, ed è proprio qui che EcoVadis sta agendo, mobilitando le aziende intorno all'obiettivo comune di costruire un'economia più forte, più giusta e più sostenibile.

Perché il World Tour non è solo una serie di eventi: è una dinamica collettiva che incoraggia le aziende a passare dalle promesse all'azione, misurando e migliorando il proprio impatto. Facendo incontrare acquirenti e fornitori, EcoVadis aiuta gli attori locali a sviluppare le loro competenze, incoraggia la riduzione delle emissioni di carbonio e rafforza la responsabilità sociale all'interno delle catene di fornitura (la cui negligenza potrebbe costare 500 miliardi di dollari all'anno entro il 2030).

Nella sua data conclusiva, il 19 novembre a San Francisco, l'EcoVadis World Tour ha riunito una serie di figure di spicco della sostenibilità globale. Le discussioni si sono concentrate su quattro temi principali: come integrare l'approvvigionamento responsabile nella strategia aziendale, azioni concrete per ridurre le emissioni di carbonio lungo le catene del valore, gestione del rischio di fronte alle sfide ambientali ed evoluzione delle normative sulla sostenibilità. Sul palco, esperti di importanti organizzazioni come Accenture, Google, Salesforce e Herbalife Nutrition hanno condiviso le loro esperienze.

Questa visione fa eco a quella di Frédéric Trinel, CEO e cofondatore di EcoVadis, che è intervenuto di recente al programma Inside Private Equity su BFM Business, che solo una stretta collaborazione tra acquirenti e fornitori può "accelerare la transizione verso un mondo più sostenibile". È un messaggio che i relatori del World Tour hanno ribadito e illustrato in tutto il mondo.

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