80 Acres Farms realizza una mega-azienda agricola da 120 milioni di dollari in Georgia per espandere la propria rete nazionale
Questo stabilimento mira a «soddisfare la domanda dei consumatori di prodotti freschi e coltivati localmente, a combattere l’insicurezza alimentare e a garantire un approvvigionamento alimentare più sano e sostenibile», si legge nel comunicato stampa del Comune. L’investimento consentirà inoltre la creazione di 150 nuovi posti di lavoro.
Pioniera nel campo dell’agricoltura sostenibile, 80 Acres Farms gestisce «fattorie verticali estremamente efficienti» che producono quantità fino a 300 volte superiori rispetto all’agricoltura tradizionale su una superficie equivalente. Queste «nuove» fattorie consumano il 95% in meno di acqua e riducono al minimo lo spreco alimentare e le distanze di consegna: un vero e proprio traguardo in materia di ESG!
I dettagli finanziari e l'ubicazione dell'infrastruttura di Covington
Questa espansione al di fuori della sua regione d'origine, il Midwest, prende forma nel cuore della contea di Newton, a Covington, in Georgia. L'operazione rappresenta un investimento di capitale pari a 120 milioni di dollari per la realizzazione di un sito produttivo di nuova generazione. Interamente progettata per l'agricoltura in ambiente controllato (CEA), questa mega-fattoria automatizzata è concepita per produrre, a pieno regime, un volume di prodotti alimentari quattro volte superiore rispetto allo storico sito di Hamilton, nell'Ohio.
Per il Comune di Covington e lo Stato della Georgia, questo progetto rappresenta una delle principali priorità in materia di sviluppo economico regionale. I 150 posti di lavoro creati coprono un ampio spettro di competenze, che vanno dagli operatori di sistemi robotici agli analisti di dati agronomici, conferendo un impulso high-tech al principale settore dello Stato: l'agricoltura.
«Il nostro primo allevamento di nuova generazione al di fuori del Midwest sorgerà nel cuore della Georgia. Cercavamo una comunità in cui i responsabili politici e i dirigenti aziendali dessero priorità al futuro dell’agricoltura, e l’abbiamo trovata a Covington», ha dichiarato con soddisfazione Mike Zelkind, amministratore delegato e cofondatore di 80 Acres Farms.
Calendario di implementazione e integrazione nel mercato
- Fase di costruzione e strutturazione: l'allestimento industriale dell'edificio e l'integrazione delle strutture di coltivazione verticale automatizzate su 10 livelli sono stati completati alla fine dell'estate.
- Fase di avvio e distribuzione: i primi raccolti di pomodori, erbe aromatiche e germogli hanno dato il via alle consegne alle principali catene della regione di Atlanta all’inizio del 2023.
Analisi comparativa: la sostenibilità operativa di fronte ai cambiamenti strategici nel settore AgTech
Il lancio di questo sito avviene in un mercato dell'agricoltura verticale in profonda ristrutturazione, caratterizzato da una selezione rigorosa dei modelli più resilienti. Mentre alcuni concorrenti del settore hanno subito battute d'arresto operative a causa di strutture dei costi troppo onerose in termini energetici o di tecnologie non adeguatamente padroneggiate, la strategia di 80 Acres Farms si distingue:
- Sinergia tecnologica: avvalendosi della propria controllata Loop (Infinite Acres) e di partnership tecnologiche di primo piano (Siemens), l'azienda ha industrializzato il proprio software per la gestione termica e la distribuzione dei nutrienti.
- Diversificazione delle colture: a differenza delle aziende agricole indoor, limitate alla produzione esclusiva di lattuga a basso valore aggiunto, lo stabilimento di Covington dispone della capacità di coltivare in modo continuativo frutta (piccoli frutti di bosco) e ortaggi-frutta (pomodori e mini-cetrioli), consentendo di ottenere margini più elevati dai distributori.
- Gestione del capitale (CapEx): I 250 milioni di dollari raccolti complessivamente dall'azienda sono stati destinati direttamente all'automazione dei processi logistici interni, riducendo drasticamente il costo della manodopera per chilo di prodotto imballato.
Indicatori ambientali ed ESG quantificati
Lo stabilimento di Covington incarna l'applicazione dei rigorosi criteri ambientali che sono al centro dei requisiti dello Scope 3 per la grande distribuzione. L'assenza totale di pesticidi o sostanze chimiche elimina il rischio di inquinamento del suolo.
Il riciclaggio dei flussi si traduce in indicatori di impatto netti:
- Riduzione del consumo idrico del 95%: grazie a condensatori industriali che raccolgono la traspirazione delle piante sospese, l'acqua viene purificata, arricchita di minerali e reimmessa nel sistema idroponico. Questo circuito chiuso evita lo spreco dovuto all'evaporazione, tipico dell'irrigazione tradizionale.
- Ottimizzazione del territorio: la sovrapposizione verticale delle aree coltivate consente di sostituire l'equivalente di diverse decine di ettari di terreni agricoli disposti in piano con un unico edificio industriale, limitando così l'artificializzazione del suolo.
- Impronta di carbonio della logistica: l'ubicazione periurbana in prossimità del bacino di consumo di Atlanta elimina i trasporti refrigerati su lunghe distanze (spesso transcontinentali dalla California o dal Messico), riducendo di quasi il 90% l'impronta di CO₂ legata alla catena logistica di distribuzione.


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