Home
Risorse
Decifrare le tendenze
...
Rapporto speciale
Dossier speciale - Il finanziamento delle pensioni negli Stati Uniti
maggio 2025

Pensioni: il potere dell'interesse composto di fronte alla crisi del pay-as-you-go

Pubblicato su
24/01/2025
Modificato il
24/01/2025
0
minuti
Rapporto speciale n. 14
In un momento in cui i negoziati sul futuro delle pensioni stentano a giungere a una conclusione, nuove simulazioni di Altaroc illustrano l'impatto che una componente di capitalizzazione potrebbe avere sulla ricchezza dei futuri pensionati. Tra rendimenti e formazione, il dibattito sul risparmio a lungo termine torna alla ribalta.
Da
Damien Hélène
Damien Hélène
Pensioni: il potere dell'interesse composto di fronte alla crisi del pay-as-you-go
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. Si prega di scusare eventuali imprecisioni o errori di traduzione.
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. Bitte entschuldigen Sie etwaige Ungenauigkeiten oder Übersetzungsfehler.
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. Ci scusiamo per imprecisioni o errori di traduzione.

Non è un segreto che il sistema pensionistico a ripartizione sia sempre più sotto pressione a causa dell'invecchiamento della popolazione e della stagnazione dei contributi. Mentre le discussioni tra il governo e le parti sociali su una possibile riforma rimangono senza un esito chiaro, Altaroc propone la capitalizzazione come un complemento credibile, anzi essenziale, per garantire un reddito dignitoso ai futuri pensionati.

Due scenari, basati su semplici ipotesi e su strumenti di investimento già disponibili sul mercato, illustrano la potenza dell'interesse composto su un lungo periodo. Queste proiezioni ipotizzano che una parte degli attuali contributi o dei versamenti volontari sia destinata a investimenti a lungo termine in attività come il private equity, con un rendimento annuo netto del 9%.

Nel primo caso, un dipendente di 25 anni che guadagna 30.000 euro lordi all'anno vedrebbe il suo datore di lavoro destinare 1.000 euro all'anno a un piano di capitalizzazione, integrato da 500 euro di risparmi personali annuali. In 40 anni, questo sforzo cumulativo di 60.000 euro produrrebbe un capitale finale di oltre 550.000 euro. Al momento del pensionamento, questo importo potrebbe essere ritirato tutto in una volta o generare un reddito annuo di quasi 50.000 euro, preservando il capitale iniziale.

Il secondo scenario, più ambizioso, ipotizza che un dipendente con una retribuzione più elevata (80.000 € all’anno) versi ogni anno 5.000 € in un Piano di Risparmio Pensionistico (PER). Grazie a un vantaggio fiscale legato alla sua aliquota marginale d’imposta, il suo contributo netto si limita a 3.500 € all’anno. Risultato: al termine di 40 anni, il capitale netto al netto delle imposte raggiungerebbe quasi 1,3 milioni di euro. Una cifra sufficiente a generare, sotto forma di rendita vitalizia, un reddito lordo di oltre 160.000 € all'anno.

Queste cifre spettacolari non riflettono tanto una promessa commerciale quanto una realtà matematica: quella dell'interesse composto, per il quale la disciplina e la durata sono le chiavi. Sottolineano inoltre la necessità di educare i regolatori e i risparmiatori, dato che in Francia la capitalizzazione è ancora percepita come un tabù politico.

Per il momento non sono necessarie disposizioni normative per estendere queste pratiche a chi può permettersele. Tuttavia, per estendere il modello - destinando parte dei contributi dei datori di lavoro ai piani individuali - sarebbe necessario un accordo tra le parti sociali e le autorità pubbliche. Nell'attuale contesto sociale, è probabile che questa prospettiva incontri una forte resistenza.

Ma al di là della sfida individuale, si tratta anche di un'opportunità collettiva: arricchendo i francesi, il private equity potrebbe arricchire anche la Francia. Incanalando una parte dei risparmi a lungo termine in fondi che finanziano aziende innovative e in crescita, questo capitale alimenterebbe direttamente l'economia reale, sostenendo l'occupazione, la competitività e il gettito fiscale. Il circolo virtuoso è evidente: i cittadini più ricchi diventano consumatori e investitori più solidi, mentre le aziende meglio capitalizzate accelerano la loro espansione. In un Paese spesso reticente nei confronti della capitalizzazione, è importante ricordare che la prosperità individuale e la ricchezza nazionale non sono antagoniste, ma intimamente legate.

Gli altri episodi della tematica

Esplora le nostre raccolte di contenuti che riuniscono diversi formati su uno stesso argomento/questione/tema.
Nessun articolo in questa categoria.
Dossier speciale - Il finanziamento delle pensioni negli Stati Uniti
Nessun elemento trovato.
Nessun elemento trovato.
Benvenuto in Altaroc
Per offrirle un’esperienza personalizzata, fornisci informazioni sul tuo profilo.
Il tuo profilo
paese di residenza fiscale
Selezionare
choosenCountry
Lingua preferita
Selezionare
choosenLang
Il tuo profilo di investitore
Intermediario finanziario o investitore professionale
Consulenti finanziari, gestori patrimoniali, private banker o altri prestatori di servizi di investimento.
Investitore qualificato o Investitore Altaroc
Investitore esperto o investitore Altaroc
Investitori privati che hanno già investito con Altaroc o che dispongono di una capacità minima di investimento pari a 100.000 €.
Investitori privati che abbiano già investito in Altaroc che dispongano di una capacità di investimento minima di 200.000 euro.
Investitore non professionale (retail)
Investitori privati con una capacità di investimento inferiore a 100.000 €.
Investitori privati con una capacità di investimento inferiore a 200 000 euro.
Investitore istituzionale
Fondi pensione, Casse di previdenza, Società di gestione del risparmio e Single family office.
Scorrere verso il basso per accettare le condizioni generali
La pagina richiesta non è disponibile per il paese selezionato.