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Dossier speciale - Thoma Bravo
marzo 2025

L'intelligenza artificiale, un driver di crescita per le aziende di software

Pubblicato su
24/01/2025
Modificato il
24/01/2025
0
minuti
Odyssey 2021
Thoma Bravo
Orlando Bravo, fondatore di Thoma Bravo, vede l'intelligenza artificiale come una grande rivoluzione che trasformerà profondamente il settore del software. A suo avviso, l'intelligenza artificiale rappresenta un potente motore di crescita per le aziende di software affermate, offrendo loro un'opportunità unica di rafforzare la propria posizione sul mercato.
Da
Damien Hélène
Damien Hélène
L'intelligenza artificiale, un driver di crescita per le aziende di software
Questo articolo è stato tradotto automaticamente. Si prega di scusare eventuali imprecisioni o errori di traduzione.
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Un vantaggio decisivo per gli operatori affermati

Per Bravo, le grandi aziende di software hanno un grande vantaggio competitivo nella corsa all'intelligenza artificiale:

1. dati proprietari: queste aziende detengono enormi volumi di dati proprietari, essenziali per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Questi database, raccolti nel corso di molti anni in contesti aziendali molto specifici, offrono un vantaggio ineguagliabile rispetto ai nuovi arrivati.

"Senza dati proprietari e un caso d'uso preciso, l'intelligenza artificiale non può funzionare", sottolinea Bravo.

2. relazioni preesistenti con i clienti: le aziende di software hanno già forti relazioni con i loro clienti, che si fidano di loro per risolvere problemi complessi. Comprendono le esigenze specifiche di ogni settore, che si tratti di sicurezza informatica, gestione delle infrastrutture o servizi finanziari.

Questo ancoraggio ai processi aziendali consente agli editori di software di integrare le funzionalità di IA direttamente nei loro prodotti esistenti, creando valore aggiunto per i loro clienti in modo rapido ed efficiente.

Una trasformazione importante come il passaggio al SaaS

Bravo paragona l'impatto dell'intelligenza artificiale a una rivoluzione simile a quella del passaggio dal software su licenza al Software as a Service (SaaS), una transizione che è ancora in corso.

"Il passo successivo è diventare un'azienda intelligente", afferma.

A suo avviso, il passaggio a soluzioni software intelligenti è l'inevitabile futuro del settore. Mentre il SaaS ha trasformato il modello di business delle aziende di software introducendo ricavi ricorrenti basati su abbonamento, l'IA promette di portare queste stesse aziende a un nuovo livello di valore automatizzando i processi, ottimizzando le operazioni e offrendo servizi personalizzati su vasta scala.

Opportunità di crescita per i gestori di private equity

Per le società di private equity questa transizione rappresenta un'opportunità unica. Investendo in aziende di software leader di mercato, possono sfruttare l'ascesa dell'IA per:

1. aumentare i margini: l'integrazione dell'intelligenza artificiale consente di ottimizzare i costi operativi, offrendo al contempo nuove funzionalità a valore aggiunto per i clienti.

2. aumentare la fedeltà dei clienti: il software intelligente può rispondere con maggiore precisione alle esigenze dei clienti, migliorandone la soddisfazione e la fedeltà a lungo termine.

3. creare campioni del settore: consolidando le aziende intorno all'IA, i gestori di private equity possono creare leader globali in segmenti di mercato chiave come la cybersicurezza, la finanza o la gestione delle infrastrutture.

Un impatto trasversale su tutti i settori

L'intelligenza artificiale non è solo una trasformazione nel settore del software. Avrà un impatto trasversale su tutti i settori, dalla sanità alla finanza, dall'istruzione alla logistica. Il ruolo dei gestori di private equity sarà quindi quello di sostenere le aziende in questa transizione, fornendo loro le risorse finanziarie e strategiche necessarie per integrare l'intelligenza artificiale nei loro processi.

"L'intelligenza artificiale è il prossimo passo nell'evoluzione delle imprese. E gli operatori consolidati del settore software sono nella posizione migliore per trarne vantaggio".

Orlando Bravo, fondatore e Managing Partner di Thoma Bravo, ce ne parla in questa intervista con Louis Flamand, Chief Investment Officer di Altaroc.

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