L'ordinazione di pasti online non è più una tendenza emergente negli Stati Uniti. È ormai diventata una pratica comune: il 62% degli adulti utilizza piattaforme di ordinazione e il 17% consuma almeno un pasto a domicilio ogni settimana. In questo contesto, CookUnity si è espansa in Nord America, con una presenza in otto grandi metropoli: New York, Los Angeles, Miami, Atlanta, Austin, Chicago, Seattle e Toronto.
Con 750 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali (+80% su base annua), l'azienda nordamericana dimostra la solidità e il potenziale di crescita del proprio modello di abbonamento. I piatti sono preparati con cura e pensati per essere consumati durante tutta la settimana, a partire da 10,49 $ a pasto (con un'opzione di abbonamento per 4, 6, 8, 12 o 16 pasti a settimana).
Nel 2025, CookUnity ha consegnato 43 milioni di pasti e ha accolto una trentina di nuovi chef, tra cui Marcus Samuelsson (vincitore di 8 James Beard Awards - gli Oscar della cucina), e ha permesso a 250.000 californiani di accedere a pasti terapeutici, pensati per accompagnare il trattamento di malattie croniche. «Abbiamo creato CookUnity con una semplice convinzione: una cucina di qualità deve essere accessibile al di là dei ristoranti. Il nostro modello permette agli chef di concentrarsi sul loro mestiere principale – cucinare e creare – mentre noi ci occupiamo dell’approvvigionamento, del confezionamento e della logistica delle consegne su scala nazionale. È un modello unico per i creatori culinari, che permette anche di offrire pasti gustosi e accessibili su larga scala», ha dichiarato Mateo Marietti, cofondatore e CEO di CookUnity.
CookUnity permette ai 180 chef presenti sulla sua piattaforma di accrescere la propria notorietà e di generare entrate aggiuntive, il tutto senza dover aprire nuovi ristoranti.

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