Inside Private Equity - Le Grand Debrief du 24 avril 2024 (in francese)
Sintesi
Questo «Grand Debrief» di Inside Private Equity fa seguito alla trasmissione dedicata al private equity, rispondendo alle domande del pubblico con Aleksandra Putra, Edouard Debost, Frédéric Stolar, Alexandre de Vigan e Louis Flamand. Il dibattito sottolinea innanzitutto che investire nel private equity comporta l’assunzione di un rischio, in particolare un rischio di illiquidità su un orizzonte temporale di lungo periodo. Frédéric Stolar spiega che i fondi possono perdere denaro su alcune partecipazioni, ma che la diversificazione, in particolare tramite fondi di fondi, consente di ripartire questo rischio su diverse centinaia di posizioni. Il dibattito torna poi sul ruolo del private equity nel percorso di un'azienda. Alexandre de Vigan, fondatore di Nfinite, illustra in dettaglio l’utilizzo dei capitali raccolti, la necessità di strutturare l’azienda dopo una raccolta significativa e l’importanza del dialogo con gli investitori. Il private equity non apporta solo capitale: instaura una disciplina, un monitoraggio regolare e un accompagnamento strategico. Diverse domande riguardano la valutazione, l’uscita dalle partecipazioni e il momento giusto per investire. I relatori spiegano che un fondo riflette sull'uscita fin dall'ingresso nel capitale, adattando al contempo la propria strategia all'evoluzione del mercato. La vendita a un industriale è spesso privilegiata rispetto alla quotazione in Borsa, poiché può offrire un premio strategico più interessante. Vengono affrontati anche i settori più ricercati. La tecnologia, il software in modalità SaaS, i dati, la sanità e i servizi digitali attraggono i fondi per la loro crescita, la ricorrenza dei ricavi e la loro resilienza. Ma gli esperti ricordano che esistono ottime opportunità anche in altri settori, a condizione che l’azienda disponga di un modello solido, di un chiaro vantaggio competitivo e di prospettive di crescita.Le Grand Debrief mette inoltre in luce la democratizzazione del private equity tra gli investitori privati. Mentre i grandi investitori istituzionali rimangono dominanti, i privati, i family office e i clienti con un patrimonio consistente stanno assumendo un ruolo sempre più importante. Per loro, la sfida è costruire un'allocazione adeguata al proprio patrimonio, al proprio orizzonte di investimento e alla propria tolleranza all'illiquidità. Infine, la trasmissione sottolinea la dimensione imprenditoriale del private equity. L'imprenditore rimane al centro del sistema: è lui, insieme ai suoi team, a creare valore. Il ruolo del fondo è quello di affiancarlo come un coach affianca un atleta di alto livello, fornendogli capitale, standard elevati, rete, metodo e sostegno nei momenti chiave del suo sviluppo.









