Un mercato da 20.000 miliardi di euro ancora in gran parte assente dal settore del private equity
La Germania, prima economia dell'Unione europea, concentra un patrimonio privato stimato a circa 20.000 miliardi di euro secondo la 26ª edizione del Global Wealth Report del Boston Consulting Group, pubblicato nel maggio 2026. Questo capitale rimane per lo più investito in liquidità e depositi bancari, due strumenti il cui rendimento dipende direttamente dai tassi a breve termine.
Questa struttura di allocazione crea un divario rispetto alle attuali aspettative degli investitori. Questi ultimi sono alla ricerca di fonti di rendimento non correlate ai mercati quotati, ovvero di attività il cui valore non segua le oscillazioni giornaliere delle borse. Il Private Equity risponde proprio a questa esigenza di diversificazione. La Germania si afferma quindi come uno dei mercati più strategici d’Europa per lo sviluppo del Private Equity tra gli investitori privati.
Il Paese dispone inoltre di una delle reti di distribuzione più fitte del continente: banche private, casse di risparmio, consulenti finanziari indipendenti e family office. Questa combinazione tra un notevole volume di risparmio e una rete strutturata di consulenti rende la Germania un terreno particolarmente adatto a un’offerta di private equity costruita secondo standard istituzionali.
Djamina Grimm alla guida dei mercati tedesco e austriaco
Per supportare questa espansione, Altaroc ha nominato Djamina Grimm responsabile dello sviluppo per la Germania e l'Austria. Vanta oltre vent'anni di esperienza nel settore dei servizi finanziari e nella distribuzione di soluzioni di investimento.
Prima di entrare a far parte del Altaroc, Djamina Grimm ha ricoperto diversi ruoli commerciali e dirigenziali di primo piano presso Franklin Templeton e successivamente presso DekaBank, dove ha guidato team di vendita dedicati al mercato tedesco. Conosce a fondo le reti di distribuzione locali e le aspettative specifiche della clientela patrimoniale tedesca.
«Gli investitori privati tedeschi e i loro consulenti cercano oggi di diversificare i propri portafogli al di là dei mercati quotati. La nostra ambizione è quella di offrire loro, in un contesto rigoroso e formativo, l’accesso alle stesse strategie di private equity di cui dispongono i grandi investitori istituzionali.»
Djamina Grimm, Responsabile per la Germania

Una trentina di aziende tedesche già finanziate
La Germania non è un territorio nuovo per Altaroc. Attraverso il proprio portafoglio, la società parigina finanzia già oltre 600 aziende in tutto il mondo, tra cui una trentina di operatori tedeschi, tra cui Corpuls, Staffbase e Buynomics.
Fondata nel 2021 da Maurice Tchenio e Frédéric Stolar, Altaroc ha raccolto oltre 2 miliardi di euro in quattro anni. Ogni anno la società seleziona gestori internazionali del primo quartile e offre accesso ai loro fondi attraverso una gamma completa e pronta all’uso. Oggi conta oltre 60 collaboratori e assiste più di 8.000 investitori privati.
«La Germania è un mercato chiave per la gestione patrimoniale privata in Europa. La nostra gamma completa di prodotti ci consente di soddisfare le diverse esigenze dei clienti privati, avvalendoci di metodi istituzionali collaudati e di una rigorosa disciplina di selezione dei migliori gestori internazionali. Questa presenza rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo europeo diAltaroc.»
Maurice Tchenio, presidente e cofondatore diAltaroc

Dopo la Svizzera e l'Italia, una terza sede europea
La sede tedesca si inserisce in un percorso di espansione avviato ormai da diversi anni. Altaroc ha avviato la propria attività prima in Svizzera e, più recentemente, in Italia. La Germania rappresenta la terza tappa di questa espansione e conferma l’ambizione dell’azienda di rafforzare la propria presenza sui principali mercati europei della gestione patrimoniale privata.
Mentre il private equity continua ad affermarsi come una componente essenziale dell’allocazione di portafoglio a lungo termine, Altaroc prosegue questa espansione con un obiettivo costante: rendere accessibile agli investitori privati l’investimento in private equity di qualità istituzionale, basandosi sui più elevati standard di selezione dei gestori, di costruzione del portafoglio e di disciplina di investimento a lungo termine.


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