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80 Acres Farms acquisisce tre nuove fattorie verticali

Pubblicato su
24/01/2025
Modificato il
24/01/2025
0
minuti
Odyssey 2021
80 Acres Farms
80 Acres Farms continua la sua espansione geografica. L'azienda, specializzata in agricoltura verticale, tecnologica e sostenibile, ha appena acquisito tre nuove aziende agricole in Colorado, Texas e Georgia. Presente nel fondo Vintage FPCI Altaroc Odyssey , grazie al proprio impegno 80 Acres Farms ha già consentito di risparmiare oltre 167 milioni di litri d'acqua.
A cura di
Antoine Orsoni
Antoine Orsoni
80 Acres Farms acquisisce tre nuove fattorie verticali
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80 Acres Farms accelera la propria espansione a livello nazionale grazie all'acquisizione delle attività di Kalera

Questa importante acquisizione consente all’azienda statunitense di espandersi al di fuori del proprio Midwest natale. La notizia non è l’unica: 80 Acres Farms ha infatti acquisito anche la proprietà intellettuale di Kalera, un concorrente del settore precedentemente quotato in borsa. 80 Acres Farms può ora accedere alla clientela di Kalera, che comprende grandi catene di supermercati come Albertsons e HEB (catena di distribuzione texana), nonché distributori alimentari come US Foods e molti altri. Questo grande balzo in avanti consente all’azienda di avviare la propria transizione da realtà locale a nazionale.

Dinamiche di mercato e consolidamento dell'agricoltura verticale

Il settore dell'agricoltura in ambiente controllato sta attraversando una fase di consolidamento strategico, come dimostra l'acquisizione delle attività di Kalera da parte di 80 Acres Farms. Questo sviluppo si inserisce in un mercato globale delle fattorie verticali in forte crescita, la cui valutazione complessiva è stimata a circa 7 miliardi di dollari, con previsioni di crescita annua superiori al 20% per i prossimi anni.

Di fronte a concorrenti come Plenty, che realizzano grandi impianti automatizzati grazie a partnership industriali di ampio respiro, 80 Acres Farms sta accelerando il proprio processo di espansione per soddisfare la crescente domanda dei grandi distributori di prodotti freschi standardizzati e disponibili tutto l'anno.

Impegni in materia di sostenibilità convalidati dal modello indoor

«I nostri partner della grande distribuzione sono stati chiari: vogliono una catena di approvvigionamento affidabile, vogliono alimenti freschi, sani e privi di sostanze chimiche, e vogliono che siano prodotti localmente», ha dichiarato Mike Zelkind, amministratore delegato e cofondatore di 80 Acres Farms.

L'azienda si impegna a produrre senza sprecare acqua e a offrire alimenti tracciabili, più freschi e gustosi, privi di qualsiasi pesticida. I vantaggi di queste fattorie verticali, tuttavia poco conosciute dal grande pubblico, sono infatti numerosi. Nessuna dipendenza dalle condizioni meteorologiche, strutture autonome, centinaia di milioni di litri d’acqua risparmiati e impianti in grado di produrre fino a 300 volte più cibo per metro quadrato rispetto a un’azienda agricola tradizionale.

Analisi comparativa: l'equilibrio dei costi rispetto all'agricoltura tradizionale

Il modello delle fattorie verticali ridefinisce la struttura dei costi della produzione alimentare attraverso scelte finanziarie ben precise:

  • Spese di investimento (CapEx): a differenza dell'agricoltura tradizionale, che beneficia di un costo iniziale di capitale inferiore per l'accesso ai terreni, l'agricoltura verticale richiede ingenti investimenti iniziali per l'installazione delle infrastrutture robotiche, dei moduli di coltivazione verticali e dei sistemi di illuminazione a LED.
  • Spese operative (OpEx): L’agricoltura in campo aperto rimane fortemente esposta ai costi variabili dei fattori di produzione chimici (pesticidi, fertilizzanti), alla volatilità della manodopera stagionale e agli elevati costi logistici per il trasporto dei prodotti dalle zone rurali. Al contrario, le fattorie verticali presentano un consumo energetico più elevato per mantenere il clima artificiale, ma azzerano i costi dei pesticidi, riducono il consumo idrico del 95% e diminuiscono drasticamente i costi di trasporto grazie alla loro ubicazione nelle immediate vicinanze dei centri urbani di consumo.

Tecnologia per l'agricoltura verticale

Mike Zelkind non nasconde la sua gioia quando parla di 80 Acres Farms: «Solo dieci anni fa, questo progetto sembrava fantascienza. Domani, le fattorie verticali saranno così diffuse che ci chiederemo come abbiamo fatto a farne a meno».

GroLoop e l'ottimizzazione algoritmica delle colture

Questo sogno di onnipresenza è sostenuto dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale, in particolare da Infinite Acres (società controllata al 100%) e dal software GroLoop. La piattaforma GroLoop si avvale di tecnologie di visione artificiale (Computer Vision) e di reti di sensori IoT che monitorano costantemente parametri critici quali umidità, temperatura, livelli di CO₂ e composizione nutrizionale dell’acqua.

Questo flusso continuo di dati alimenta modelli di apprendimento automatico (Machine Learning) ottimizzati per regolare in tempo reale gli spettri luminosi dei LED e la distribuzione automatizzata dei nutrienti. Questo controllo algoritmico consente di massimizzare le rese, il sapore e il valore nutrizionale delle produzioni di 80 Acres Farms, limitando gli interventi manuali.

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