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BNI
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Per un artigiano, un commercialista o il titolare di una piccola impresa, il passaparola rimane una delle migliori fonti di nuovi clienti. Ma bisogna saperlo organizzare. È questa l’idea che ebbe Ivan Misner nel 1985 in California, quando creò un primo gruppo di imprenditori determinati a raccomandarsi a vicenda in modo strutturato.
Il principio alla base del BNI è rimasto lo stesso da allora: in ogni gruppo locale, denominato “capitolo”, è ammesso un solo professionista per settore. I membri si incontrano ogni settimana, di persona, online o in modalità ibrida, per presentare la propria attività e scambiarsi contatti qualificati. Nel secondo trimestre del 2026 si sono così scambiati oltre 4 milioni di raccomandazioni.
A quarant'anni dalla sua fondazione, BNI conta oltre 355.000 aziende associate distribuite in più di 11.800 gruppi, presenti in 77 paesi, tra cui la Francia. Il suo sviluppo si basa in gran parte su un modello di franchising: i direttori regionali aprono e coordinano i gruppi sul proprio territorio. La rete propone inoltre CorporateConnections, una comunità dedicata ai dirigenti di aziende con un fatturato di almeno 5 milioni di dollari.
Guidato da Mary Kennedy Thompson e con sede a Charlotte, nella Carolina del Nord, BNI prosegue la sua espansione internazionale, in particolare in India, che nel 2026 è diventata il primo Paese per numero di soci. TA Associates è entrata nel capitale nel 2026 per sostenere questa crescita.
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