Summit Partners



Summit Partners è stata fondata da due ex soci di TA Associates che hanno replicato l'approccio di origination proattiva della loro società precedente: il "cold calling".
Attualmente la società gestisce oltre 37 miliardi di dollari in quattro gamme di fondi diverse: (i) U.S. Growth Equity, il fondo flagship. Summit ha lanciato la raccolta fondi per Summit XII all'inizio del 2024; (ii) Europe Growth Equity, che ha una strategia simile a quella del fondo flagship, ma si concentra su un segmento di mercato più piccolo in termini di dimensioni delle operazioni. Nel 2022 Summit ha chiuso Summit Europe III a quota 1,1 miliardi di euro;
(iii) Summit Venture Capital, un fondo growth equity statunitense che investe in ticket di dimensioni più ridotte, tra i 20 e i 50 milioni di dollari; (iv) Summit Subordinated Debt, che è principalmente uno strumento di finanziamento del debito per Summit, poiché investe solo nelle operazioni effettuate da Summit. Questo fondo co-investe sistematicamente insieme a un fondo di debito esterno che negozia i termini del finanziamento per evitare qualsiasi conflitto di interessi.
La società conta 210 dipendenti, tra cui più di 90 professionisti dell'investimento e circa 20 esperti dedicati alla creazione di valore operativo. Il team nordamericano che gestisce Summit XII opera dagli uffici di Boston e Menlo Park, mentre il team di Summit Europe ha sede a Londra.
Approccio di sourcing proprietario
Summit Partners è stata fondata da due ex soci di TA Associates che hanno importato l'approccio proattivo di origination della loro precedente società: il "cold calling".
In passato, i professionisti junior passavano gran parte del loro tempo a contattare in modo proattivo ("cold calling") i fondatori di aziende in forte crescita. Da allora, Summit ha migliorato e perfezionato questo approccio, che vede ciascun team specializzato per settore concentrarsi su segmenti target specifici. Ne consegue che una percentuale molto elevata del flusso di operazioni di Summit è di natura proprietaria.
Tra il 2017 e il 2022:
- Più del 90% degli investimenti è stato originato da Summit mediante il suo approccio proattivo,
- Più dell'80% degli investimenti è stato reperito attraverso un approccio "top-down" focalizzato sui segmenti target dell'azienda e, per oltre il 70% degli investimenti, le condizioni sono state negoziate direttamente con i fondatori delle aziende acquisite, senza intermediari finanziari.
- Le condizioni di oltre il 70% degli investimenti sono state negoziate direttamente con i fondatori delle aziende acquisite, senza intermediari finanziari.
Una società strutturata con una notevole competenza settoriale e operativa
Oggi Summit Partners è una società strutturata con processi interni molto solidi che vengono continuamente migliorati da 40 anni.
Il team ha maturato una notevole esperienza settoriale, in particolare nelle seguenti aree:
- Tecnologia: Summit si focalizza prevalentemente sul settore del software, ma si distingue anche per le sue competenze in materia di cybersecurity, informatica, fintech e in segmenti trascurati dalla concorrenza, come i semiconduttori e l'hardware, in cui ricerca un'esposizione mediante società a bassa intensità di capitale.
- Salute: Summit si rivolge principalmente ai segmenti dei servizi sanitari, dell'informatica per la salute e degli strumenti e servizi di outsourcing per il settore delle scienze della vita.
Summit Partners dispone inoltre di un team di "Value Enhancement Resources" (potenziamento della performance) composto da 19 professionisti dedicati a supportare la crescita delle aziende in portafoglio e suddivisi in quattro gruppi:
- Operations: otto professionisti esperti in efficacia delle forze di vendita, strategia digitale, pricing, integrazione M&A, customer success, pianificazione finanziaria, analisi finanziaria e growth marketing;
- Tecnologia e scienza dei dati: tre professionisti esperti in cybersecurity, scienza e analisi dei dati, sviluppo software e business intelligence;
- Capitale umano: cinque professionisti dedicati alla gestione e al reclutamento di talenti per le aziende in portafoglio, di cui un professionista dedicato al settore tecnologico, uno dedicato al settore sanitario e uno dedicato al settore dei servizi e dei consumi;
- Mercati dei capitali: tre professionisti dedicati alla strutturazione, al finanziamento delle operazioni e alla gestione del debito di portafoglio (rifinanziamenti, copertura dei tassi di interesse, ecc.).
Queste notevoli competenze settoriali, abbinate alla capacità di Summit di supportare le società in forte crescita dal punto di vista operativo, hanno permesso all'azienda di registrare un tasso di perdita contenuto (meno del 10%) nell'ultimo decennio.
Un team giovane e stabile che ha saputo gestire alla perfezione le successioni passate
- I Managing Director e i soci hanno maturato un'esperienza media di 17 anni presso Summit Partners, un record nel mondo del private equity. Il senior management è quindi estremamente stabile.
- La società ha inoltre saputo gestire alla perfezione le fasi di successione proprietaria passate. Nel 1999, i tre fondatori hanno deciso di vendere la società di gestione, nell'ambito di una prima successione finalizzata nel 2001 con l'acquisto da parte di un gruppo di cinque Managing Directors, ormai tutti in pensione. Attualmente i nuovi Managing Directors hanno un'età media di 47 anni e il CEO Peter Chung ha 56 anni.
- Di conseguenza, presso Summit Partners il rischio legato al team è particolarmente basso.
Un ottimo approccio alla gestione dei cash flow e dei fondi
- Summit Partners ha storicamente dimostrato la propria capacità di investire oltre il 100% dei suoi fondi. Ciò significa che il team reinveste ("ricicla") una parte delle distribuzioni del fondo per allocare l'intero impegno dei suoi clienti (o anche una somma superiore) nelle aziende in portafoglio.
- Il risultato è una riduzione della differenza tra performance lorda e performance netta, che equivale a una minor incidenza delle commissioni di gestione. Ad esempio, se la performance netta di un fondo Summit è pari a 2,5 volte il capitale richiamato (TVPI: Total Value / Paid-In Capital, rapporto valore totale / capitale versato), in realtà dal punto di vista dell'investitore sarà pari a 2,8 volte il suo commitment (valore complessivo / impegno) se il cash è stato impiegato al 110% (di cui il 10% corrisponde alla percentuale di distribuzioni riciclate) in base allo storico approccio di Summit. Grazie a questa attività di "riciclo", Summit reinveste una parte del capitale per contribuire all'ammortamento dei costi di gestione.
Summit Partners XII



